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Cartoceto In Movimento

Le assemblee pubbliche promosse dai movimenti civici stanno portando finalmente il dibattito tra la popolazione. In occasione di questi incontri il sindaco di Cartoceto Enrico Rossi ha espresso la sua posizione: “No alla fusione a queste condizioni”. Gli abbiamo chiesto di dirci qualcosa di più in merito.
Il primo cittadino dice di non essere contrario alla fusione a priori, anzi la creazione di un comune di oltre 12mila abitanti potrebbe essere una importante opportunità politica. Ciò che Rossi vorrebbe evitare è “un salto nel buio”. Ad oggi, sembrerebbe infatti ridimensionata la convenienza economica che deriverebbe dalla fusione in quanto la Legge di Stabilità del Governo, in fase di approvazione, dovrebbe cancellare il patto di stabilità per i comuni virtuosi.

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"Quando parliamo di ospedale unico, di certo, il sito che soddisfa maggiormente le esigenze dei cittadini è quello di Chiaruccia". Ha le idee chiare il sindaco di Cartoceto Enrico Rossi che tra Fosso Sejore, Muraglia e Chiaruccia, preferisce la soluzione fanese. "Sono diverse le considerazioni da fare quando parliamo di nuovo nosocomio – sottolinea il primo cittadino di Cartoceto -.

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Da settimane il dibattito politico si è concentrato sul tema delle fusioni tra comuni con il passaggio di Mombaroccio sotto Pesaro che si è portato dietro uno strascico di polemiche. L’argomento coinvolge anche il Comune di Fano con il sindaco Massimo Seri che, di certo, osserva attento ciò che sta accadendo. I contorni di un ragionamento di questo tipo sono stati tratteggiati nell’incontro che lo stesso Seri ha avuto con il primo cittadino di Cartoceto Enrico Rossi.

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Ascolta l'intervista dai microfoni di Radio Fano al Sindaco di Cartoceto Enrico Rossi. Temi principali la fusione dei comuni e l'ospedale unico.

http://www.radiofano.com/2015/09/enrico-rossi/

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Una risorsa da recuperare, un patrimonio da impegnare per la valorizzazione del territorio, questa è la missione del primo cittadino di Cartoceto, Enrico Rossi, di fronte all’esodo di italiani che si spostano per cercare all’estero alternative professionali e nuovi impieghi.

Il nostro territorio ha ancora molto da dare – spiega il Sindaco – dobbiamo sfruttarlo al meglio e trarre nuove opportunità di lavoro, poiché possiamo farlo, la nostra terra ce lo consente“.

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E' rimasto tutta la notte sospeso nel carrello della gru posizionata in via del Santuario, sopra uno strapiombo, che si affaccia sulle mura castellane di Cartoceto il sindaco Enrico Rossi.

Alle 8.30 il primo cittadino ha twittato: "Tutta la notte in autogrù a ‪#‎Cartoceto‬ aspettando il ‪#‎tar‬ @cescu @Agenzia_Ansa @ansa_it @AnsaMarche @matteorenzi @angealfa @comuni_anc" ricordando le motivazioni del suo gesto che è accompagnato da uno sciopero della fame e della sete per fare in modo che le istituzioni facciano la loro parte nel fare in modo che partano i lavori di ricostruzione delle mura castellane di Cartoceto bloccate "dalla burocrazia, dal patto di stabilità e dalle poche risorse disponibili".

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“Sospendo la protesta perché ho ricevuto le necessarie rassicurazioni che il Tar emetterà la sentenza il prossimo 23 ottobre”.  E’ questa la dichiarazione con cui il sindaco Enrico Rossi annuncia di interrompere la clamorosa azione che lo ha visto da ieri mattina, Giovedì 16 ottobre, iniziare uno sciopero della fame e della sete e che lo ha portato a rimanere per tutta la notte e la giornata di oggi sul cestello della gru issata di fronte la Chiesa parrocchiale di Cartoceto proprio a pochi metri dallo squarcio che da due anni segna le mura di Cartoceto nell’ormai famoso crollo avvenuto nel novembre 2012.

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Il sindaco di Cartoceto Enrico Rossi inizierà domani uno sciopero della sete e della fame per sollecitare l'inizio dei lavori di ricostruzione della cinta muraria di Cartoceto.

Per domani alle 12 a Cartoceto è infatti prevista una manifestazione pubblica di protesta nel corso della quale il primo cittadino avvierà uno sciopero personale della sete e della fame, attendendo su un braccio meccanico di un mezzo autogru, sospeso nel punto del crollo, le risposte da parte delle autorità competenti per determinare in maniera univoca come procedere per ottenere le autorizzazioni che porteranno all'apertura del cantiere.

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Primo consiglio comunale dopo le elezioni del 25 maggio nell’insolita cornice dei giardini della rocca di Cartoceto durante il quale si sono ufficialmente insediati i consiglieri ed ha giurato sulla Costituzione il nuovo sindaco Enrico Rossi. Assente giustificato il consigliere di minoranza Graziano Conti.

Tra i punti all’ordine del giorno, oltre alle formalità di insediamento, Rossi ha annunciato la scelta di nominare tre Assessori anziché quattro, come previsto dalla legge. Il risparmio di costi dovuto all’assenza del quarto assessore verrà destinato alla costituzione di un fondo di sostegno al lavoro e all’occupazione, come già annunciato durante la campagna elettorale.

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Affettuoso bagno di folla per il neo sindaco di Cartoceto, Enrico Rossi. Oltre 500 persone, giovedì sera, hanno partecipato al «brindisi» organizzato e pagato dalla lista «Facciamo Futuro», vincitrice alle amministrative con il 38,89%, tenutosi in piazza Giovanni Paolo II a Lucrezia.

Un «brindisi», sobrio, a base di bibite, birra e frutta (allietato dalle note della «Vitelloni Band») per festeggiare il successo «ma, soprattutto — ha detto Rossi — per sancire l'inizio di 5 anni insieme alla cittadinanza. Di un percorso condiviso e partecipato con la gente, che sarà una prerogativa del nostro modus operandi.

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Amministrative. Enrico Rossi vince la battaglia: avversario anche il segretario del suo partito.
Non risparmia critiche a Bettini di Forza Italia. Nel mirino c'è anche la Foschi.

Enrico Rossi, 31 anni, è stato eletto sindaco di uno dei comuni più popolosi della Provincia. E lo ha fatto contro i fanti, ma soprattutto contro i santi. Perché, lui di Forza Italia «anche se in questo momento non ho tessera», si è ritrovato contro il segretario provinciale del suo partito e cioè Alessandro Bettini che ha dato sostegno all'altra lista legata al primo cittadino uscente Olga Valeri.

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Una palestra comunale al completo ha assistito al confronto con i candidati a Sindaco nel comune di Cartoceto organizzato dall’Associazione Culturale “La via della seta”. A coordinare la serata, il presidente dell’Associazione Mauro Rapa ed un timer “svizzero”  che ha contingentato tutti gli interventi dei candidati. Assente all’incontro il candidato Massimo Scarpetti, per un impegno improrogabile.

Dialogo molto composto tra i tre, per certi versi anche troppo composto, alcune volte al limite della ripetizione.

 

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“Sapevate che a Cartoceto 2014 l’informazione viene sottratta direttamente da casa tua?!”

Così sulla bacheca della propria pagina Facebook, la Lista Civica Facciamo Futuro, denuncia un fatto increscioso che rasenta il risibile e che sta accadendo a Cartoceto, in questi giorni caldi di campagna elettorale. Colti sul fatto alcuni esponenti di altre liste concorrenti, mentre sottraevano materiale informativo della lista civica guidata dal candidato sindaco Enrico Rossi, dalle buche delle lettere dei cittadini.

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Non sembra essere soddisfatto il Candidato Massimo Scarpetti della risposta dell’Assessore e Candidato Enrico Rossi sulla gestione del progetto “Crocevia di Linguaggi”.

«Fare domande su un fatto non è polemica, è sete di trasparenza, anzi, esigenza di trasparenza – afferma Scarpetti – non ci metto solo la faccia, ma anche la testa, come tutti gli altri candidati, perché siamo un gruppo e non un candidato, siamo un progetto e non una corsa personale. Ed anche i cittadini hanno la loro testa, e siamo sicuri che loro hanno più che compreso la nostra nota».

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Nuova polemica della campagna elettorale che sta entrando nel vivo con la presentazione delle liste e dei candidati. Dopo la nota da parte del Candidato Sindaco Massimo Scarpetti sul progetto “Crocevia di Linguaggi” promosso dall’attuale Assessore Enrico Rossi nonché candidato alle prossime elezioni per la lista Facciamo Futuro, riportiamo, qui di seguito la nota stampa di Rossi in risposta agli appunti mossi da Scarpetti (per leggere l’articolo intero clicca qui).

“Prima di controbattere, punto per punto, tutte le questioni che la Lista Civica Massimo Scarpetti ha sollevato circa il progetto “Crocevia di Linguaggi”, mi preme fare una considerazione di fondo.

Nel corso del comunicato abbondano espressioni e termini che si riferiscono a situazioni “poco chiare”, anomale, dubbiose. L’intellettuale Curzio Maltese ha detto “La vendita di complotti è un’attività semplice e redditizia. Piace molto al pubblico perché lava i peccati del mondo”. Peccato, ahimè che faccia parte di quel fare gossip-politico di cui oggi abbiamo davvero poco bisogno, soprattutto se mascherato dietro richieste di chiarimenti di cui non ve ne sarebbe alcun bisogno se la mente fosse sgombra da qualsiasi pregiudiziale. Un atteggiamento espletato con le ultime illazioni riguardanti i passaggi circa la comunicazione di Crocevia di Linguaggi, progetto promosso dall’amministrazione comunale – assessorato alle Politiche Giovanili e presentato in risposta al Bando Regionale “Officine della creatività”.

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La lista civica guidata da Massimo Scarpetti, candidato sindaco nel Comune di Cartoceto alle prossime elezioni amministrative del 25 maggio, pone l’attenzione su alcuni passaggi che ritiene poco chiari in merito all’attività di presentazione dell’evento “Crocevia di Linguaggi” da parte dell’attuale assessore alle politiche giovanili Enrico Rossi, oggi candidato Sindaco per la lista “Facciamo Futuro”.

La nota della Lista Civica Scarpetti riferisce che: “Uno dei primi punti su cui vogliamo focalizzare l’attenzione sono gli ingenti costi dell’evento: sia per quanto riguarda la pubblicità a tappeto effettuata nei giorni precedenti (invito personale tramite posta a tutti i giovani di Lucrezia) ed anche per l’incontro-aperitivo che si sarebbe dovuto tenere presso il “Ristorante Symposium” (Comune di Serrungarina).

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Presentata domenica pomeriggio presso la palestra della scuola media I.C. "Marco Polo" di Lucrezia, davanti ad un pubblico numerosissimo ed entusiasta, la lista civica e il programma di Facciamo Futuro, il progetto politico guidato dal candidato a sindaco del Comune di Cartoceto, Enrico Rossi.

Una squadra rappresentativa del territorio ed eterogenea per età, per sesso, per esperienza amministrativa e professionale. Così – si legge in una nota della lista – i dodici candidati si presentano alla cittadinanza, dimostrando di essere perfettamente in linea con quella che più volte Rossi ha proclamato essere la spina dorsale di Facciamo Futuro: il sapiente mix tra novità ed esperienza, tra innovazione e tradizione.

Tantissimi i temi toccati nella presentazione del programma. Rossi identifica in tre tratti quelle che sono le caratteristiche della sua idea di amministrazione. La solidarietà e la sussidiarietà da sostituire al mero assistenzialismo, il rapporto diretto tra amministrazione e cittadini, la collaborazione sia tra le realtà comunali limitrofe, che tra i soggetti privati e la sfera pubblica.

Tre direttive che fanno da filo rosso all’intera trama del programma. “Un’amministrazione che sia al fianco del cittadino, -spiega Rossi- che sappia tenerlo costantemente informato e lo coinvolga nella vita politica comunale. Allo stesso tempo, un’amministrazione comunale che sia in grado di trovare, assieme al cittadino, soluzioni semplici a problemi complessi.”

Facciamo Futuro. Fare oggi, ma pensando al domani, mettendoci la faccia per amore del territorio: questi i concetti desumibili dal nome della lista, e illustrati da Rossi anche nel corso della conferenza. Concetti che si sommano a quella visione allargata che proietta Cartoceto oltre i confini regionali e oltre quelli nazionali.

“Capoluogo e frazione vanno interpretati come una realtà unica –tuona Rossi- ognuna con le proprie peculiarità. Cartoceto con il suo valore nell’enogastronomia, nell’arte, nella cultura e Lucrezia con la forza produttiva del tessuto imprenditoriale”. Nel dialogo tra le due realtà, tra gli altri comuni limitrofi e con gli enti sovracomunali, c’è la chiave di volta per scardinare il provincialismo e aprirsi alle opportunità che vengono dall’Europa. Il riferimento è alla progettazione europea 2014-2020, che stanzia sul territorio italiano ben 90 miliardi di euro da agganciare con progetti innovativi di sviluppo, e all’Expo 2015 di Milano che nell’agricoltura vede la sfida per il futuro. Allora Cartoceto con la sua dop olearia non può rimanere ai margini.

Grande spazio di discussione poi riservato al ruolo importantissimo che assolvono le associazioni di volontariato e sportive, e all’inevitabile sostegno che la futura amministrazione dovrà dimostrare garantendo collaborazione, cooperazione e promuovendone la visibilità.

Altri temi trattati, il nuovo centro anziani, la progettazione di uno spazio giovani per le attività ludico-ricreative e soprattutto formative, la necessità di nobilitare i mestieri storici del tessuto produttivo locale ancora fortemente richiesti, la salvaguardia dell’ambiente e tutti gli strumenti per rendere più flessibile la pianificazione del territorio attraverso l’utilizzo dei nuovi standard di bioedilizia, di alto valore tecnologico ed efficienza energetica.

Prima di cedere la parola ai candidati, Rossi ha aggiunto “Il binario della nostra campagna elettorale sarà quello delle proposte programmatiche, e cercheremo di rifuggire ogni sterile polemica che abbia solo come unico scopo quello di abbassare il livello della discussione. A Facciamo Futuro non interessano i gossip, interessa lo sviluppo di questo territorio.”

I dodici candidati di Facciamo Futuro: Matteo Andreoni, Mirko Baldarelli, Matteo Bartoli, Francesca Ciacci, Loredano Diotalevi, Sonia Gambini, Aleksiej Giardini, Gianni Letizi, Francesco Lisotta, Michele Mariotti, Romina Regini, Maddalena Vampa.

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Presentata domenica pomeriggio presso la palestra della scuola media I.C. “Marco Polo” di Lucrezia, davanti ad un pubblico numerosissimo ed entusiasta, la lista civica e il programma di Facciamo Futuro, il progetto politico guidato dal candidato a sindaco  del Comune di Cartoceto, Enrico Rossi.

Una squadra rappresentativa del territorio ed eterogenea per età, per sesso, per esperienza amministrativa e professionale. Così i dodici candidati si presentano alla cittadinanza, dimostrando di essere perfettamente in linea con quella che più volte Rossi ha proclamato essere la spina dorsale di Facciamo Futuro: il sapiente mix tra novità ed esperienza, tra innovazione e tradizione.

Questi i dodici candidati di Facciamo Futuro: Matteo Andreoni, Mirko Baldarelli, Matteo Bartoli, Francesca Ciacci, Loredano Diotalevi, Sonia Gambini, Aleksiej Giardini, Gianni Letizi, Francesco Lisotta, Michele Mariotti, Romina Regini, Maddalena Vampa.

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Sede piena e grande entusiasmo – scrive in una nota la lista Facciamo Futuro – giovedì sera per l’appuntamento di #tralagente, il terzo dedicato alla scrittura condivisa del programma di Facciamo Futuro che conclude così il primo capitolo delle iniziative di politica partecipata lanciato dal candidato a sindaco di Cartoceto Enrico Rossi.

Le ultime due aree programmatiche trattate, hanno riguardato la Centralità della persona (pubblica istruzione, diversabilità, anziani, giovani, pari opportunità e famiglia) e lavori pubblici-viabilità.

Nell’ambito dell’istruzione e politiche educative i punti prioritari riguardano la prosecuzione del lavoro fatto in questi cinque anni per la realizzazione del nuovo campus scolastico di Lucrezia, di cui i lavori partiranno nel prossimo mese di settembre e per l’adeguamento sismico del plesso di Cartoceto per il quale sono disponibili centomila euro.

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Sede piena e grande entusiasmo giovedì sera per l’appuntamento di #tralagente, il terzo dedicato alla scrittura condivisa del programma di Facciamo Futuro che conclude così il primo capitolo delle iniziative di politica partecipata lanciato dal candidato a sindaco di Cartoceto Enrico Rossi. Le ultime due aree programmatiche trattate, hanno riguardato la Centralità della persona (pubblica istruzione, diversabilità, anziani, giovani, pari opportunità e famiglia) e lavori pubblici-viabilità.

Nell’ambito dell’istruzione e politiche educative i punti prioritari riguardano la prosecuzione del lavoro fatto in questi cinque anni per la realizzazione del nuovo campus scolastico di Lucrezia, di cui i lavori partiranno nel prossimo mese di settembre e per l’adeguamento sismico del plesso di Cartoceto per il quale sono disponibili centomila euro. È stata poi l’insegnante Francesca Ciacci, un’addetta ai lavori, a porre l’accento sulla necessità di attivare corsi sulla genitorialità e sulle devianze giovanili. A questo si aggiunge l’attivazione di progetti di scambio tra pubblica amministrazione e agenzie formative e la creazione di uno sportello di consulenza e supporto psicologico per i giovani che ne hanno necessità.

Altro progetto a cavallo tra servizi educativi, sociali ed educazione al mangiar bene è la creazione dell’orto didattico, con l’ipotetica collaborazione dei nonni. Un modo per insegnare ai più piccoli la virtù della pazienza e dell’attesa, per metterli in relazione con i saperi della terra e della buona alimentazione. Per le politiche incentrate sulla persona, ad illustrare il percorso di Facciamo Futuro è l’assessore ai servizi sociali uscente, Michele Mariotti. Rafforzare il rapporto con Villa Evelina, valorizzare la collaborazione in rete tra le associazioni di volontariato, potenziare il servizio di recupero delle eccedenze alimentari giornaliere e stipulare una convenzione con l’Ant, l’Associazione Nazionale Tumori, per affiancare le famiglie degli ammalati. Vanno istituiti strumenti di aiuto alle famiglie in difficoltà: dalla Family Card per i nuclei numerosi, ai buoni spesa da impiegare per gli acquisti nei negozi del territorio. Mariotti ha poi confermato la prossima costruzione del nuovo centro anziani di cui presenterà il progetto definitivo nei prossimi giorni.

Per i lavori pubblici e la viabilità la priorità assoluta va al rifacimento degli asfalti soprattutto in quelle zone ad oggi quasi del tutto impraticabili, alla ricostruzione delle mura urbiche, alla messa in sicurezza delle zone sensibili alla velocità troppo sostenuta e al ripensamento di un nuovo piano del traffico. Rossi propone la creazione di percorsi cicloturistici, piste pedonali e sentieri verdi che vadano ad incentivare il trasporto sostenibile e il turismo. Si fa largo il progetto di riconvertire il tratto ferroviario Fano-Urbino a pista ciclo-pedonale. Tra le proposte anche la costruzione della sede della banda e di uno spazio per i giovani
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